Dispersione

Una strategia per colonizzare nuove aree

La famosa dispersione del lupo M15 - Ligabue immaginata da Martina Guidi | Dettaglio dal libro "Un posto per Ligabue"

La dispersione rappresenta la via primaria utilizzata dai lupi per colonizzare nuove aree disponibili e per mantenere uno scambio genetico all'interno della popolazione. A entrare in dispersione sono generalmente gli individui in età riproduttiva di uno o due anni, anche se sono stati riportati fenomeni di dispersione per individui di età superiore. I lupi in dispersione vanno alla ricerca di un nuovo territorio da occupare e di un individuo di sesso opposto con cui fondare un nuovo branco. Colonizzando nuove aree questi lupi espandono il loro areale di distribuzione e, riproducendosi, incrementano la variabilità genetica.

La dispersione rappresenta una fase critica nella vita dei lupi in quanto si trovano a fronteggiare dei periodi anche di lunga durata senza la sicurezza del branco e del territorio d’origine, e di conseguenza il tasso di mortalità per gli individui in dispersione è molto elevato. Durante la fase di dispersione i lupi possono percorrere diverse centinaia di chilometri. In Nord America sono stati riportati casi di dispersione con distanze fino a 900 km.
Interessanti dati sulla dispersione dei lupi sulle Alpi si possono trovare nei Report del Progetto Lupo Piemonte (fino al 2012) e nei Report europeo LIFE WOLFALPS (aggiornati a maggio 2018). Attraverso il lavoro di ricerca e monitoraggio del Progetto Lupo Piemonte è stato possibile dimostrare per alcuni lupi una naturale dispersione verso territori più a nord dell’arco alpino. In particolare la lupa F31, nata nel 2001 nel branco della Valle Pesio (Alpi Liguri, CN), è stata campionata nell'inverno 2002-2003 in Val Bognanco (Alpi Pennine, VCO) compiendo uno spostamento di dispersione di circa 240 km in linea d’aria. Questo individuo che ha stabilito un territorio a confine con la Svizzera, ha rappresentato per qualche anno uno degli estremi fronti di espansione naturale del lupo sull'arco alpino. Inoltre, nell'estate-autunno 2004, è stato documentato un evento di dispersione diventato un simbolo, perché ha permesso di seguire "in tempo reale" lo spostamento di un giovane lupo dal nord dell'Appennino fino al sud delle Alpi. Il lupo, conosciuto come M15 o Ligabue, dopo essere stato investito da un automobile nei pressi di Parma, è stato curato e rilasciato nell'Appennino parmense munito di radiocollare GPS. M15 ha iniziato un processo di dispersione naturale, si è spostato nell'Appennino Ligure, per risalire poi tutta la catena appenninica fino a stabilirsi sulle Alpi più meridionali. Questo evento ha ulteriormente dimostrato il naturale processo di ricolonizzazione e di connessione tra i lupi dell’Appennino e delle Alpi iniziato negli anni 90’ e tutt'ora in corso attraverso il corridoio ecologico dell'Appennino Ligure. Un'avvincente versione drammatizzata della sua storia è narrata al Centro faunistico "Uomini e Lupi" di Entracque.