Progetto LIFE WOLFALPS

L'immagine del lupo Ormea del centro faunistico "Uomini e Lupi" diventata simbolo del progetto | F. Beltrando/Archivio APAM

Intro

In cinque anni il Progetto LIFE WOLFALPS è diventato il punto di riferimento di ogni questione riguardante il lupo sulle Alpi Italiane e Slovene. A livello europeo il Progetto è un esempio delle migliori pratiche di gestione della popolazione di lupo sia in aree dove il predatore è presente da tempo che nei territori dove è appena tornato. E, cosa più importante, abbiamo affrontato e risolto, per la prima volta alla scala di popolazione, nodi cruciali al centro della coesistenza uomo-lupo da decenni. Il Progetto ha riunito Istituzioni, amministratori, esperti, ricercatori, cacciatori, allevatori, volontari, guardiaparco, giornalisti, creando una rete diffusa di persone formate e informate, essenziale per il futuro della conservazione della natura sulle Alpi.
Info: www.lifewolfalps.eu | Contatti:Azioni e strumenti impiegati Il raggiungimento dell’obiettivo chiave del progetto LIFE WOLFALPS – l’implementazione e il coordinamento di azioni di conservazione della popolazione alpina di lupo nelle core areas e nell’intero ecosistema alpino per favorire la costituzione di un regime di convivenza stabile tra lupo e attività economiche sulle Alpi – è passato attraverso la realizzazione di importanti azioni di conservazione coordinate:
– costituzione di due gruppi di lavoro: il Gruppo Alpino per la Conservazione del Lupo (Wolf Alpine Conservation Group) e il Gruppo Alpino per la Comunicazione sul Lupo (Wolf Alpine Communication Group), per migliorare il coordinamento delle misure di conservazione e divulgare i risultati raggiunti;

– sviluppo di indagini affidabili per valutare lo status di conservazione del lupo prima e dopo l’attuazione del progetto e individuazione delle caratteristiche dei conflitti per mettere in campo efficaci azioni di risoluzione degli stessi;

– scambio e trasferimento di conoscenze da ovest ad est, attraverso la formazione del personale che sarà coinvolto localmente nelle azioni anti veleno, nella valutazione dei parametri della popolazione lupo e nell’identificazione delle buone pratiche di gestione a scala locale e alpina;

– controllo delle azioni di bracconaggio, in particolare di quelle legate all’uso dei veleni, anche attraverso la messa in atto di nuove strategie coordinate e l'istituzione di nuclei cinofili antiveleno - oggi in forze al CGC;
– adozione di misure di prevenzione nelle aree di recente colonizzazione;
– sviluppo, verifica e realizzazione sull’intero arco alpino di nuove e specifiche strategie di prevenzione per diminuire gli attacchi da lupo sul bestiame domestico;
– realizzazione di piani di gestione locali per conciliare le attività umane con la protezione della specie, proteggendo i siti riproduttivi dalla perdita di habitat. L’implementazione del piano prevede anche lo sviluppo dell’ecoturismo legato alla presenza del lupo;
– individuazione e controllo dei casi di ibridazione lupo-cane e coordinamento delle aree faunistiche a livello alpino ed italiano;
– valutazione dello status genetico della nuova popolazione alpina e sostegno di lupi particolarmente importanti dal punto di vista genetico e della connettività tra le popolazioni attraverso campagne di eco-turismo;
– organizzazione di campagne di informazione per il pubblico generico, per i locali, i cacciatori e gli allevatori sulle modalità di coesistenza fra lupo ed attività umane; realizzazione di attività didattiche, di conferenze, di una mostra itinerante dedicata al lupo e del sito web di progetto;
– sviluppo di linee guida a livello alpino per una gestione ottimale dell’intera popolazione di lupo e incremento delle conoscenze tecniche a livello gestionale attraverso workshop tematici.


Elenco beneficiari

⇒ Parco Naturale Alpi Marittime (beneficiario coordinatore)
⇒ MUSE – Museo delle Scienze di Trento (beneficiario associato)
⇒ Corpo Forestale dello Stato (beneficiario associato) - dal 2016 Arma dei Carabinieri-Forestale
⇒ Ente di Gestione Aree Protette Alpi Cozie (beneficiario associato)
⇒ Ente di Gestione Aree Protette dell’Ossola (beneficiario associato)
⇒ Ente di Gestione del Parco Naturale del Marguareis (beneficiario associato)
⇒ Ente Parco Nazionale Val Grande (beneficiario associato)
⇒ Consorzio Parco Nazionale dello Stelvio (beneficiario associato) poi associato a Regione Lombardia
⇒ Regione Lombardia (beneficiario associato)
⇒ Regione Veneto (beneficiario associato)
⇒ Triglavski Narodni Park (beneficiario associato)
⇒ University of Ljubljana (beneficiario associato)